mercoledì 29 gennaio 2014

La grande bellezza e il piccolo artigiano

Nessuna arte e nessun artigianato si nutrono di se stessi.
Senza il confronto (culturale, ideologico, fisiologico) con altri artisti/artigiani, con altre tecniche e idee, nulla si creerebbe, semmai molto si distruggerebbe, in termini di qualità e di inventiva.

Il web oggi ci permette tanti incontri ravvicinati con sempre nuove concezioni di bellezza. Strumenti come i social network, calderoni di immagini e di tutorial come Pinterest, ci trasportano nel mezzo di brainstorming virtuali entusiasmanti. Il rischio è sempre quello di toccare quasi con mano persone che riescono a dare corpo alla Bellezza (notare la maiuscola) in un modo che tu sai che difficilmente riuscirai a eguagliare. E ti senti piccolo così. E ti dici: io non valgo nulla.

Io non valgo nulla. Me lo dico spesso, nei miei momenti di egoismo, quando girando innocentemente come una novella Alice alla ricerca di idee e personaggi, mi imbatto in artisti bravissimi, genuini e originali. L'Arte non dovrebbe essere fruita in termini di competizione: la si ammira e basta. Ma quella punta di orgoglio, che poi spinge alcuni a creare piuttosto che a rimanere passivi spettatori, non può essere immune  al contraccolpo emotivo. E così mentre il cuore si solleva di emozione, la cresta si abbassa umilissima.

Io non valgo nulla. Ok. Però non riesco a rinunciare a creare. A cercare, nel mio piccolissimo piccolo, la mia porzione di Bellezza. 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.