lunedì 30 dicembre 2013

Pour parler (et rien dire)

In certi momenti non possiamo fare a meno di credere che il mondo si fondi sui luoghi comuni e gli stereotipi, quello creativo in primis. E' anche evidente che spesso lo stereotipo non nasce da motivi malevoli di per sé, ci si innesta solo nel momento in cui non ci riusciamo a staccare da certe idee precostituite sulle cose e sulle persone. L'artista nasce già con un'etichetta, per quello che fa, per come lo fa, e per come spesso è immaginato, anche nel privato, proprio per quello che produce dalla sua mente e con le sue mani (in letteratura si dice spesso che non si dovrebbe mai confondere l'autore con i suoi personaggi e le sue storie, ma quant'è difficile immaginare il nostro scrittore preferito lontano dalle atmosfere che descrive!).

In tutto il mio percorso umano e "artigianale" (che dire "artistico" mi pare eccessivo) mi sono sempre trovata ad essere un'outsider, perché ero esteriormente poco inquadrata per gli stili di vita che amavo, e pensavo troppo diversamente dalla persona semplice che sembravo da di fuori per essere, appunto, una tranquillona qualunque.

Adesso ho quasi 40 anni e decisamente quello dell'uniforme è l'ultimo dei miei problemi: so che posso apparire e atteggiarmi come voglio, senza mutare quello che sono dentro. Pur tuttavia mi accorgo sempre di più come in genere la gente ti accetti (come essere umano o come personaggio) per come appari, e che tutto dev'essere conforme ad un'idea generale coerente e definita, nel caso "creativo" con una certa doverosa dose di eccentricità che spesso conta più quando ce l'hai addosso che quando la produci. E questo è vero non solo nel rapporto tra creativo e pubblico, ma anche tra creativo e creativo: ovvero, i tuoi simili t'immaginano sempre secondo cliché ormai noti, e decisamente poco... fantasiosi!

Sono la prima a dispiacermi del fatto di essere un corpo banalissimo con un cervello troppo strano dentro, e un carattere poco interessante: quello che faccio è quello che sono, e tutto il resto è una figura variabile, insicura e spesso assai infelice.

mercoledì 18 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Penna Nera


NOME: Erika Bettin
NOME D'ARTE: Penna nera
COM'è NATA LA PASSIONE: L'artista esprime la sua personalità attraverso un mezzo che può essere un'arte figurativa o performativa. Penna Nera è l'espressione..." non è una passione ma semplicemente l'espressione di me stessa, tutto è iniziato dal giorno della mia nascita ..come dovrebbe essere per tutti.
SU COSA SI CONCENTRA: Non si concentra.. è tutto.. tutto ciò che mi frulla in testa.. disegni,video,pensieri,creazioni,riciclo.
COSA TI APPAGA: esternare nel mondo reale quel che esiste nel mondo irreale .. stimolare gli altri a fare altrettanto.
LA COSA PIù DIFFICILE: Far comprendere che chiunque può essere artista di se stesso e del suo mondo.. 
A CHI MI RIVOLGO: Ovviamente a tutti
OBBIETTIVI: Obbiettivo che ho raggiunto è mostrare realmente la mia arte,senza influenze sul cosa viene considerato bello e apprezzabile da chiunque... e di conseguenza vorrei che tutti quanti raggiungessero questa consapevolezza.
3 AGGETTIVI: pioniera, comprensiva, semplice

Rudellin

http://vincentspasaro.blogspot.it/2013/12/rudellin_18.html

E' con tanta soddisfazione che condivido il link con cui l'amico e scrittore Vincent Spasaro parla della mia Rudellin, una creazione a cui detti vita un po' di tempo fa dopo aver terminato la lettura del suo romanzo "Il Demone Sterminatore" (leggetelo e non solo farete un favore a voi stessi, ma scoprirete anche da cosa deriva Rudellin...).
Un raro esempio di  incontro "senza fini di lucro" tra menti creative, seppur su piani diversi. E di quella piacevolezza della persona che non sempre fa rima con artista. Grazie infinite!


Creatività Random

Dopo il rush creativo pre-natalizio mi rilasso lasciandomi ispirare da un immaginario casuale ma non meno ricco. Ecco alcune delle mie ultime creature:


Poetry with Tears


Herbarium: Magicalia


Undine

mercoledì 11 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Il Giardino Stregatto








NOME: Cris Cassie Frandino

NOME D'ARTE: Il giardino stregatto

COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE, E COME HAI COMINCIATO? Da piccola ho iniziato a ‘smontare’ bracciali e collane che i miei genitori mi compravano e provavo a crearne di nuovi. Poi ho scoperto un mondo quando ho cercato su internet le minuterie per creare e da li ho iniziato, anche se con molta calma.

SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'? Principalmente piccoli bijoux perché adoro avere sempre addosso accessori nuovi e diversi. Mi piace anche lavorare all’uncinetto e con tutto ciò che trovo e mi viene in mente.

COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO? Vedere il lavoro finito. Avere in mano qualcosa creato da me e essere contenta di ciò che ho fatto. ‘Sono stata brava’ mi dico e sorrido.

QUAL E' INVECE LA COSA CHE TROVI PIU' DIFFICILE? Farsi valere in un mondo in cui tutto è commercializzato e le piccole cose non hanno più valore. Il lavoro handmade è messo da parte e io lotto per riportarlo alla vita.

CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? A tutti, bambini, adulti e anziani. Sono cose semplici le mie creazioni e possono piacere a chiunque.

UN OBIETTIVO CHE HAI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE? Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? Il primo obiettivo raggiunto è stato avere trovato il coraggio di acquistare tanta minuteria e provare ad aprire la mia pagina su Facebook. Ho paura che le mie creazioni non piacciano e ci rimarrei male. Il mio prossimo obiettivo è riuscire ad essere apprezzata e vendere qualcosina di ciò che creo, perché in ciò che faccio ci metto molto impegno e tutto il mio cuore.

DESCRIVITI IN TRE AGGETTIVI: Semplice, tranquilla e testarda.

Link delle tue pagine/blog/social network: https://www.facebook.com/ilgiardinostregatto

lunedì 9 dicembre 2013

Winter's Coming

Le mie ultime creature invernali...







Apparentemente hanno un cuore di ghiaccio, ma in verità il loro spirito ribolle di passione.

mercoledì 4 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Lo Scrigno di Draugwend



NOME: Lucia (Luce è più fescion però)
NOME D'ARTE: Draugwend
COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE E COME HAI COMINCIATO? Fin da ragazzina ho sempre avuto una certa propensione per l’arte e tutto ciò che è creatività, e grazie ad un’amica ho scoperto il mondo del fimo, così ho iniziato a creare con diverse paste polimeriche unendo anche altri materiali
SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'?  Mi ispiro alla natura, al mondo magico e a Madre Terra, e alla Dea, fonte di vita e amore, Lei è la mia musa prima di tutto, e proprio per questo adoro unire anche elementi naturali ai vari materiali che uso (conchiglie, piume, legno, cristalli ecc..). Adoro sperimentare, e buttarmi su diversi generi di creazioni, dai bijou a oggettini per la casa, ad esperimenti DIY, al riciclo creativo ecc…
COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO?  Faccio tutto con amore e passione, cosa che mi piace sentirmi dire dalle mie clienti, che sentono la mia energia attraverso le mie creazioni, e credo che questa sia l’essenza di ciò che faccio: rendere felice chi decide di adottare una creatura dello Scrigno di Draugwend
QUAL'E' INVECE LA COSA PIU' DIFFICILE? Non avendo il tempo che vorrei per dedicarmi a questa passione, la cosa che trovo difficile è maturare e crescere in ciò che faccio… Ho tanti progetti in testa e purtroppo non ho il tempo necessario…
A CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? Quando creo, non penso a chi andranno le mie creazioni, spero solo che piaceranno e che verranno adottate, per poter continuare a creare, non ho uno stile ben definito e forse per questo ho clienti “variegate”… Sicuramente le principali sono le mie care sorelle streghette, che apprezzano e vedono oltre ciò che realizzo…
UN OBBIETTIVO CHE HAI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE? 
Sono sempre molto pessimista e mi lascio prendere dallo sconforto, per un mare di motivi, quindi, per me un
obbiettivo raggiunto è l’essere ancora attiva :-P  Mi piacerebbe poter partecipare ai mercatini di artigianato.
DESCRIVITI IN 3 AGGETTIVI: (oddei *panico*)  Vorrei saltare la domanda, però uhmmm… asociale (preferisco i libri alle persone), bassa (bè, è un aggettivo no?) e…  luminosa (we, mi chiamo Lucia che ti aspettavi?). Seriamente: incasinata,  tenera (mi spezzo con un grissino!!!) e asociale (seriamente eh!!!)
LINK DELLE TUE PAGINE/BLOG/SOCIAL NETWORK: Sono Attiva (al momento solo su FB) con lo {•~ Lo Scrigno di Draugwend ~•

martedì 3 dicembre 2013

How to touch a winter sky

Per inciso, con un'altra bravissima creativa abbiamo messo su un evento su Facebook (in gergo tecnico un UP) in cui presentiamo in esclusiva una manciata di novità a tema invernale. Se avete voglia di seguirci, Domenica 8 Dicembre a partire dalle 21 ci trovate qua:

https://www.facebook.com/events/1394416217465197/?ref=22

Swan Queen on a Swan Lake

Il mio amore per il tragicissimo "Lago dei Cigni" e per i tutù piumosi ancora si ripropone. In più, di questa stagione bianco e bronzo sono una delizia per l'occhio. "The Swan Queen", con le sue boccette riempite di piume vintage e questa atmosfera così pagan-romantica, è il perfetto connubio di tutte le mie passioni.