mercoledì 27 novembre 2013

FOR ART SAKE: My Lovely Boutique


Nome Alberta Vargiolu

Nome d'arte ♥ My Lovely Boutique ♥

Com’è nata in te questa passione, e come hai cominciato? La passione per l’handmade è sempre stata in me, da quando ero molto piccola e cucivo i vestiti per le barbie con la mia primissima macchina da cucire (un semi-giocattolo). È cresciuta con l’intensificarsi, in me, di una venatura un po’ dark.. che difficilmente trovava ciò che le piaceva nei negozi, e doveva sempre “arrangiare”. Ma è diventato ufficialmente una Boutique circa 9 anni fa, quando ho iniziato a fare accessori anche per le mie amiche che me lo chiedevano.
Successivamente ho dovuto ricominciare tutto da capo, dal momento che mi sono trasferita a Roma, e ho accantonato le vendite per un paio di anni. Ma alla fine dell’Accademia d’Alta Moda ero così innamorata degli accessori… che ho deciso di intraprendere questa strada molto più seriamente e concretamente!

Su cosa si concentra la tua arte e perché? È fondamentalmente una rappresentazione della mia fantasia: quanto più mi arrabbio o mi intristisco, tanto più “cattive” saranno le mie creazioni. Al momento il mio campo d’azione oscilla tra i gioielli (non preziosi), gli accessori per capelli, e i lavori con la carta e il legno. Ho dovuto abbandonare la creazione di Abiti perché purtroppo il mercato è molto più chiuso, e “limitarmi”.
La mia caratteristica più spiccata potrebbero forse essere i miei Camei Handmade: delle Pietre di Vetro che coloro io stessa, montandole poi su delle basi di metallo. È una mia ricetta segreta, quindi è la creazione a cui sono affezionata di più in assoluto.

Cosa ti appaga di più del tuo lavoro? Riuscire a scavare in mezzo alla folla e pescare quelle persone che amano quella data creazione esattamente quanto me. Riuscire a Canalizzare tutti i miei sentimenti in un oggetto inanimato, liberandomene. Fermare la frenesia che c’è nella mia testa, grazie al lavoro delle mie mani. La felicità di quella persona, incompresa in mezzo al gruppo di amiche, che accostandosi al mio stand trova il ciondolo perfetto per lei e si sente finalmente a suo agio, rimanendo a chiacchierare con me..
Sono troppe le soddisfazioni, non saprei sceglierne una!

Qual è invece la cosa che trovi più difficile? L’interfaccia Facebook. Posso sopportare i momenti difficili in cui non si lavora, posso sopportare che una collezione non venga amata come la amo io, posso sopportare un sacco di cose. Ma i problemi che derivano dallo “stare su Facebook” sono al momento quelli che riesco a gestire meno: meccanismi di marketing che cambiano ogni giorno, visualizzazioni che scemano, contatori dei fan che impazziscono! E in mezzo a tutto ciò malelingue, copioni, invidiosi, litigi, beghe, incomprensioni…. Un incubo!

A chi ti rivolgi principalmente? Assolutamente a tutto il mondo. Ho avuto clienti bambini, anziani, mamme, figlie, mogli, mariti, etero, gay, credenti, atei, streghe, maschi e femmine. Ecco, un’altra soddisfazione che dovrei aggiungere al punto sopra!

Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? La fama che la mia insegna/manichino porta in giro per il mondo prima di me! Tutti dicono “eppure lo conosco questo manichino..” J
L’obbiettivo che sogno e che cerco di raggiungere ogni giorno è la stabilità e la concretezza del mio lavoro: uno “stipendio” guadagnato con le mie creazioni, un giro di clienti internazionale, la possibilità di farmi una vita con i soldi guadagnati con la mia passione. Così da poter finalmente dimostrare che il mio non è “soltanto un hobby” (cit.)

Descriviti in 3 aggettivi? Tenace, testarda e lunatica.

Link delle tue pagine/blog/social network: principalmente Facebook, che trovate qui:
Ma sono anche su Blogger, Twitter, Tumblr e forse è ancora in giro la mia primissima pagina su MySpace!

venerdì 22 novembre 2013

BIS-BOCCIA!

Lunedì 25 Novembre sulla mia pagina Facebook parte la seconda edizione di UP WITH THE BOTTLES, l'anteprima delle mie amate creazioni con boccine et altre diavolerie. Una carrellata di pochi pezzi in esclusiva, da accaparrarsi sul momento! Ecco alcune dei pezzi proposti:







Per vedere il resto vi aspetto qui: https://www.facebook.com/events/383772378423059/?ref=22

mercoledì 20 novembre 2013

FOR ART SAKE! - Il Cesto di Hiriel


Nome: Sara
Nome d'arte:  Hiriel Coll
Com’è nata in te questa passione, e come hai cominciato?
"Tra il fare e il disfare è sempre tutto un lavorare" ed è sempre così che succede nel cesto: tante idee e ispirazioni ci capitano dentro in un allegro ronzio di colori. Tutto è cominciato per hobby, perché mi piace lavorare con le perline di vetro e il rame e l’ottone e perché volevo imparare a cucire da sola l’abito per la festa celtica… poi sono andata alla festa celtica (Trigallia 2003 e Celtica 2004) e mi sono innamorata di quel mondo, del pensiero di Vita e dell’arte degli Antichi. Da quel momento ho fatto tanti esperimenti, le esperienze vissute mi hanno portata a pensare che il fatto di “creare” è uno dei miei doni ed è un gesto che amo fare: è gratificante creare, soprattutto se dietro c’è un Pensiero. Unite le due cose, nasce questo cesto di vimini, dove dimorano gioielli e abiti, accessori e ninnoli ispirati all’Arte e alla Vita celtica e alle sinuose forme della Terra e dell'Energia. Ogni creazione è un pezzo unico e irripetibile.
Su cosa si concentra la tua arte e perché? Amo creare (probabilmente un amore che ogni donna ha che ne sia o non ne sia conscia). Da piccola ero ingestibile finche non ho imparato a tenere in mano pennarelli, matite e pennelli. Non definirei arte le mie creazioni, non nel senso pittorico :D anche se continuo a disegnare a dipingere per me. Come concetto materiale le creazioni sono di preferenza abiti e accessori come borse, scarselle, mantelle, porta corno… ma spazio anche sui gioielli dal filo di metallo piegato al fimo, mi piace combinare più tecniche assieme. Ho anche un piccolo album-esperimento di riproduzioni storiche del periodo celtico. Di recente ho sperimentato il riciclo creativo creando libricini/quaderni per appunti cuciti e decorati a mano e piccoli sacchetti portagioie fatti con le rimanenze delle stoffe utilizzate. Come concetto di Pensiero le creazioni sono studiate: nel senso che spesso sono accompagnate da simboli, da decorazioni ispirate a forme naturali o a geometrie energetiche legate al mio percorso spirituale che è tutt’ora in evoluzione. Non si finisce mai di crescere, apprendere e di conoscersi.
Cosa ti appaga di più del tuo lavoro? La buona riuscita di ogni cosa, soprattutto nelle commissioni: quando non succede mi dispiace e il mio cervello si arrovella per diverso tempo finché non trovo una soluzione; l’accostamento di colori accattivante e che attira, la ricerca dei materiali, le bozze e gli schizzi preparatori (che molto spesso tengo per me :D finché non ne sono soddisfatta…)
Qual è invece la cosa che trovi più difficile? Combinare ricerca dei materiali e tempi di consegna: spesso la ricerca  consuma molto tempo.
Dedicare più tempo alla pagina… essendo un hobby tra i tanti che ho(danza irlandese, spada, rievocazione, suonare il bodhràn, disegnare, scrivere, riposarmi), spesso mi manca il tempo per controllare commenti e messaggi…
A chi ti rivolgi principalmente? A chiunque sia interessato in generale, ma nello specifico a chi occorre una veste fantasy o un abito storico del periodo celtico, a chi cerca gioielli diversi dal solito, a chi occorre abbigliamento e accessori per i propri rituali (qualsiasi essi siano) o ricorrenze importanti a livello pagano o semplicemente a chi ha voglia di un abito “contro corrente”.
Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? Per ora non ne ho uno in particolare se non quello di affinare le tecniche e impararne di nuove. Ho una chicca di cui mi sento molto onorata, per via personale e per l’importanza che do all’evento: uno degli abiti del Cesto è stato sul palco di Celtica (festival di cultura e musica celtica che si tiene in valle d’Aosta) durante Greenlands (inno delle nazioni celtiche). Onore ed emozione oltre a valanghe di ricordi di amicizie, conferenze, concerti e calore umano: per me quella festa e quella canzone hanno un importanza notevole dalla prima volta in cui ci sono andata e l’ho ascoltata, come una sorta di passaggio e scoperta di qualcosa che fa parte di me ma che ancora non conoscevo.
Descriviti in 3 aggettivi? Poliedrica, caotica, allegra

Link delle tue pagine/blog/social network:
pagina: https://www.facebook.com/pages/Il-Cesto-di-Hiriel/501804849876594

venerdì 15 novembre 2013

FOR ART SAKE! The Nameless Store

Mi piace pensare che il mondo creativo sia una specie di famiglia in cui ci si dà da fare anche per gli altri: altri creativi, altri "bisognosi" in genere. Il mondo dell'arte ha assolutamente bisogno di un sistema di supporto reciproco, o sarà costretto a soccombere alle regole del bieco commercio.
Attraverso la mia pagina Facebook ho dato il via ad un gruppo Hic Sunt Monstra [Fun Club] dove ci si scambiano consigli creativi, ci si pubblicizza e dove personalmente appoggio i lavori degli altri creativi con delle schede introduttive alla loro opera, nel pieno rispetto dei gusti e delle scelte.
Riporterò anche qui questi "angoli pubblicitari", cominciando da Christine Orkan Barone e dal suo "The Nameless Store".


NOME: Cristina "Orkan" Barone
NOME D'ARTE: The Nameless Store
COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE E COME HAI COMINCIATO?
Ho iniziato 10 anni fa con un progetto totalmente diverso chiamato "Il Banchetto delle Masche" insieme a mio marito. Abbiamo portato le nostre opere in giro per il Nord Italia nelle più grosse fiere e rievocazioni storiche come Celtica di Courmayeur o il Capodanno Celtico di Milano. Purtroppo, due anni fa, mio marito è mancato in un incidente stradale e io, ho dovuto chiudere la mia attività poiché la partita IVA era intestata a lui. Dopo due anni di fermo totale (ho fatto alcuni mercatini ma sono andati malissimo) ho ripreso a creare grazie soprattutto al supporto del mio nuovo socio. Ora abbiamo riaperto da pochissimo (il 5 novembre!) su Etsy perché gli eventi non ci danno la sicurezza di poter guadagnare facendo mercatini o fiere.
SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'? Creo soprattutto con la terracotta. Amo in maniera morbosa i teschi e la sua simbologia, così mi diverto a ricrearlo in un sacco di versioni diverse. Il mio socio, invece, ama la storia e si sta concentrando a creare riproduzioni storiche. La ricerca e lo studio è la parte che ci piace di più, per poi ricreare i nostri oggetti per il pubblico, in modo non solo di offrire ai clienti un bell'oggetto, ma anche una creazione con una storia dietro.
COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO? Assolutamente la parte creativa. Dopo che ho "inventato" la storia, mi piace creare l'oggetto ed averlo poi finito, tra le mani, è la soddisfazione maggiore.
QUAL E' LA COSA CHE TROVI PIU' DIFFICILE? Riuscire a far capire la mia arte al pubblico italiano. Purtroppo qui in Italia l'artista, sopratutto se lo fa come primo lavoro, è visto come una persona che "non ha voglia di lavorare". In 10 anni di Banchetto delle Masche me ne hanno detto di ogni, per non parlare del fatto che una donna "scultore" non è nemmeno presa in considerazione. Infatti facevano tutti riferimento a mio marito, convinti che fosse lui l'unico creatore della nostra attività.
Riuscire a far capire al pubblico che, purtroppo, ha una mentalità da "supermercato" che le cose belle, uniche e, sopratutto, fatte a mano, non si fanno nel giro di cinque minuti perchè non si sa cosa fare nel tempo libero. Questo è l'enorme difficoltà che trovo nel mio campo.
A CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? A tutte quelle persone che hanno un'anima delicata e sensibile a cui piacciono le cose belle e i pezzi unici.
UN OBBIETTIVO CHE AI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE?
Aprire su Etsy è stato uno dei miei obbiettivi principali. Ora vorrei trovare agganci con l'estero per poter vendere anche a negozi, per esempio vorrei trovare negozi interessati ai miei oggetti e che hanno voglia d'investire su di me. Soprattutto in Inghilterra dove ho visto cose meravigliose. E poter un giorno andarmene da questo paese alla deriva e mantenermi con la mia arte.
DESCRIVITI IN TRE AGGETTIVI? Ahahahahahahahah... carina e coccolosa! E fottutamente geniale.

IL MIO NEGOZIO SU ETSY: https://www.etsy.com/it/shop/NamelessStore

lunedì 4 novembre 2013

Angeli, Sogni, e altre cose inutili

Il lavoro di oggi porta alla luce queste due creature, una fatta di materiale onirico, una di sostanze angeliche.
In ogni caso, tanta pace a voi (qualunque cosa sia).