lunedì 30 dicembre 2013

Pour parler (et rien dire)

In certi momenti non possiamo fare a meno di credere che il mondo si fondi sui luoghi comuni e gli stereotipi, quello creativo in primis. E' anche evidente che spesso lo stereotipo non nasce da motivi malevoli di per sé, ci si innesta solo nel momento in cui non ci riusciamo a staccare da certe idee precostituite sulle cose e sulle persone. L'artista nasce già con un'etichetta, per quello che fa, per come lo fa, e per come spesso è immaginato, anche nel privato, proprio per quello che produce dalla sua mente e con le sue mani (in letteratura si dice spesso che non si dovrebbe mai confondere l'autore con i suoi personaggi e le sue storie, ma quant'è difficile immaginare il nostro scrittore preferito lontano dalle atmosfere che descrive!).

In tutto il mio percorso umano e "artigianale" (che dire "artistico" mi pare eccessivo) mi sono sempre trovata ad essere un'outsider, perché ero esteriormente poco inquadrata per gli stili di vita che amavo, e pensavo troppo diversamente dalla persona semplice che sembravo da di fuori per essere, appunto, una tranquillona qualunque.

Adesso ho quasi 40 anni e decisamente quello dell'uniforme è l'ultimo dei miei problemi: so che posso apparire e atteggiarmi come voglio, senza mutare quello che sono dentro. Pur tuttavia mi accorgo sempre di più come in genere la gente ti accetti (come essere umano o come personaggio) per come appari, e che tutto dev'essere conforme ad un'idea generale coerente e definita, nel caso "creativo" con una certa doverosa dose di eccentricità che spesso conta più quando ce l'hai addosso che quando la produci. E questo è vero non solo nel rapporto tra creativo e pubblico, ma anche tra creativo e creativo: ovvero, i tuoi simili t'immaginano sempre secondo cliché ormai noti, e decisamente poco... fantasiosi!

Sono la prima a dispiacermi del fatto di essere un corpo banalissimo con un cervello troppo strano dentro, e un carattere poco interessante: quello che faccio è quello che sono, e tutto il resto è una figura variabile, insicura e spesso assai infelice.

mercoledì 18 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Penna Nera


NOME: Erika Bettin
NOME D'ARTE: Penna nera
COM'è NATA LA PASSIONE: L'artista esprime la sua personalità attraverso un mezzo che può essere un'arte figurativa o performativa. Penna Nera è l'espressione..." non è una passione ma semplicemente l'espressione di me stessa, tutto è iniziato dal giorno della mia nascita ..come dovrebbe essere per tutti.
SU COSA SI CONCENTRA: Non si concentra.. è tutto.. tutto ciò che mi frulla in testa.. disegni,video,pensieri,creazioni,riciclo.
COSA TI APPAGA: esternare nel mondo reale quel che esiste nel mondo irreale .. stimolare gli altri a fare altrettanto.
LA COSA PIù DIFFICILE: Far comprendere che chiunque può essere artista di se stesso e del suo mondo.. 
A CHI MI RIVOLGO: Ovviamente a tutti
OBBIETTIVI: Obbiettivo che ho raggiunto è mostrare realmente la mia arte,senza influenze sul cosa viene considerato bello e apprezzabile da chiunque... e di conseguenza vorrei che tutti quanti raggiungessero questa consapevolezza.
3 AGGETTIVI: pioniera, comprensiva, semplice

Rudellin

http://vincentspasaro.blogspot.it/2013/12/rudellin_18.html

E' con tanta soddisfazione che condivido il link con cui l'amico e scrittore Vincent Spasaro parla della mia Rudellin, una creazione a cui detti vita un po' di tempo fa dopo aver terminato la lettura del suo romanzo "Il Demone Sterminatore" (leggetelo e non solo farete un favore a voi stessi, ma scoprirete anche da cosa deriva Rudellin...).
Un raro esempio di  incontro "senza fini di lucro" tra menti creative, seppur su piani diversi. E di quella piacevolezza della persona che non sempre fa rima con artista. Grazie infinite!


Creatività Random

Dopo il rush creativo pre-natalizio mi rilasso lasciandomi ispirare da un immaginario casuale ma non meno ricco. Ecco alcune delle mie ultime creature:


Poetry with Tears


Herbarium: Magicalia


Undine

mercoledì 11 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Il Giardino Stregatto








NOME: Cris Cassie Frandino

NOME D'ARTE: Il giardino stregatto

COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE, E COME HAI COMINCIATO? Da piccola ho iniziato a ‘smontare’ bracciali e collane che i miei genitori mi compravano e provavo a crearne di nuovi. Poi ho scoperto un mondo quando ho cercato su internet le minuterie per creare e da li ho iniziato, anche se con molta calma.

SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'? Principalmente piccoli bijoux perché adoro avere sempre addosso accessori nuovi e diversi. Mi piace anche lavorare all’uncinetto e con tutto ciò che trovo e mi viene in mente.

COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO? Vedere il lavoro finito. Avere in mano qualcosa creato da me e essere contenta di ciò che ho fatto. ‘Sono stata brava’ mi dico e sorrido.

QUAL E' INVECE LA COSA CHE TROVI PIU' DIFFICILE? Farsi valere in un mondo in cui tutto è commercializzato e le piccole cose non hanno più valore. Il lavoro handmade è messo da parte e io lotto per riportarlo alla vita.

CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? A tutti, bambini, adulti e anziani. Sono cose semplici le mie creazioni e possono piacere a chiunque.

UN OBIETTIVO CHE HAI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE? Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? Il primo obiettivo raggiunto è stato avere trovato il coraggio di acquistare tanta minuteria e provare ad aprire la mia pagina su Facebook. Ho paura che le mie creazioni non piacciano e ci rimarrei male. Il mio prossimo obiettivo è riuscire ad essere apprezzata e vendere qualcosina di ciò che creo, perché in ciò che faccio ci metto molto impegno e tutto il mio cuore.

DESCRIVITI IN TRE AGGETTIVI: Semplice, tranquilla e testarda.

Link delle tue pagine/blog/social network: https://www.facebook.com/ilgiardinostregatto

lunedì 9 dicembre 2013

Winter's Coming

Le mie ultime creature invernali...







Apparentemente hanno un cuore di ghiaccio, ma in verità il loro spirito ribolle di passione.

mercoledì 4 dicembre 2013

FOR ART SAKE: Lo Scrigno di Draugwend



NOME: Lucia (Luce è più fescion però)
NOME D'ARTE: Draugwend
COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE E COME HAI COMINCIATO? Fin da ragazzina ho sempre avuto una certa propensione per l’arte e tutto ciò che è creatività, e grazie ad un’amica ho scoperto il mondo del fimo, così ho iniziato a creare con diverse paste polimeriche unendo anche altri materiali
SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'?  Mi ispiro alla natura, al mondo magico e a Madre Terra, e alla Dea, fonte di vita e amore, Lei è la mia musa prima di tutto, e proprio per questo adoro unire anche elementi naturali ai vari materiali che uso (conchiglie, piume, legno, cristalli ecc..). Adoro sperimentare, e buttarmi su diversi generi di creazioni, dai bijou a oggettini per la casa, ad esperimenti DIY, al riciclo creativo ecc…
COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO?  Faccio tutto con amore e passione, cosa che mi piace sentirmi dire dalle mie clienti, che sentono la mia energia attraverso le mie creazioni, e credo che questa sia l’essenza di ciò che faccio: rendere felice chi decide di adottare una creatura dello Scrigno di Draugwend
QUAL'E' INVECE LA COSA PIU' DIFFICILE? Non avendo il tempo che vorrei per dedicarmi a questa passione, la cosa che trovo difficile è maturare e crescere in ciò che faccio… Ho tanti progetti in testa e purtroppo non ho il tempo necessario…
A CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? Quando creo, non penso a chi andranno le mie creazioni, spero solo che piaceranno e che verranno adottate, per poter continuare a creare, non ho uno stile ben definito e forse per questo ho clienti “variegate”… Sicuramente le principali sono le mie care sorelle streghette, che apprezzano e vedono oltre ciò che realizzo…
UN OBBIETTIVO CHE HAI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE? 
Sono sempre molto pessimista e mi lascio prendere dallo sconforto, per un mare di motivi, quindi, per me un
obbiettivo raggiunto è l’essere ancora attiva :-P  Mi piacerebbe poter partecipare ai mercatini di artigianato.
DESCRIVITI IN 3 AGGETTIVI: (oddei *panico*)  Vorrei saltare la domanda, però uhmmm… asociale (preferisco i libri alle persone), bassa (bè, è un aggettivo no?) e…  luminosa (we, mi chiamo Lucia che ti aspettavi?). Seriamente: incasinata,  tenera (mi spezzo con un grissino!!!) e asociale (seriamente eh!!!)
LINK DELLE TUE PAGINE/BLOG/SOCIAL NETWORK: Sono Attiva (al momento solo su FB) con lo {•~ Lo Scrigno di Draugwend ~•

martedì 3 dicembre 2013

How to touch a winter sky

Per inciso, con un'altra bravissima creativa abbiamo messo su un evento su Facebook (in gergo tecnico un UP) in cui presentiamo in esclusiva una manciata di novità a tema invernale. Se avete voglia di seguirci, Domenica 8 Dicembre a partire dalle 21 ci trovate qua:

https://www.facebook.com/events/1394416217465197/?ref=22

Swan Queen on a Swan Lake

Il mio amore per il tragicissimo "Lago dei Cigni" e per i tutù piumosi ancora si ripropone. In più, di questa stagione bianco e bronzo sono una delizia per l'occhio. "The Swan Queen", con le sue boccette riempite di piume vintage e questa atmosfera così pagan-romantica, è il perfetto connubio di tutte le mie passioni.


mercoledì 27 novembre 2013

FOR ART SAKE: My Lovely Boutique


Nome Alberta Vargiolu

Nome d'arte ♥ My Lovely Boutique ♥

Com’è nata in te questa passione, e come hai cominciato? La passione per l’handmade è sempre stata in me, da quando ero molto piccola e cucivo i vestiti per le barbie con la mia primissima macchina da cucire (un semi-giocattolo). È cresciuta con l’intensificarsi, in me, di una venatura un po’ dark.. che difficilmente trovava ciò che le piaceva nei negozi, e doveva sempre “arrangiare”. Ma è diventato ufficialmente una Boutique circa 9 anni fa, quando ho iniziato a fare accessori anche per le mie amiche che me lo chiedevano.
Successivamente ho dovuto ricominciare tutto da capo, dal momento che mi sono trasferita a Roma, e ho accantonato le vendite per un paio di anni. Ma alla fine dell’Accademia d’Alta Moda ero così innamorata degli accessori… che ho deciso di intraprendere questa strada molto più seriamente e concretamente!

Su cosa si concentra la tua arte e perché? È fondamentalmente una rappresentazione della mia fantasia: quanto più mi arrabbio o mi intristisco, tanto più “cattive” saranno le mie creazioni. Al momento il mio campo d’azione oscilla tra i gioielli (non preziosi), gli accessori per capelli, e i lavori con la carta e il legno. Ho dovuto abbandonare la creazione di Abiti perché purtroppo il mercato è molto più chiuso, e “limitarmi”.
La mia caratteristica più spiccata potrebbero forse essere i miei Camei Handmade: delle Pietre di Vetro che coloro io stessa, montandole poi su delle basi di metallo. È una mia ricetta segreta, quindi è la creazione a cui sono affezionata di più in assoluto.

Cosa ti appaga di più del tuo lavoro? Riuscire a scavare in mezzo alla folla e pescare quelle persone che amano quella data creazione esattamente quanto me. Riuscire a Canalizzare tutti i miei sentimenti in un oggetto inanimato, liberandomene. Fermare la frenesia che c’è nella mia testa, grazie al lavoro delle mie mani. La felicità di quella persona, incompresa in mezzo al gruppo di amiche, che accostandosi al mio stand trova il ciondolo perfetto per lei e si sente finalmente a suo agio, rimanendo a chiacchierare con me..
Sono troppe le soddisfazioni, non saprei sceglierne una!

Qual è invece la cosa che trovi più difficile? L’interfaccia Facebook. Posso sopportare i momenti difficili in cui non si lavora, posso sopportare che una collezione non venga amata come la amo io, posso sopportare un sacco di cose. Ma i problemi che derivano dallo “stare su Facebook” sono al momento quelli che riesco a gestire meno: meccanismi di marketing che cambiano ogni giorno, visualizzazioni che scemano, contatori dei fan che impazziscono! E in mezzo a tutto ciò malelingue, copioni, invidiosi, litigi, beghe, incomprensioni…. Un incubo!

A chi ti rivolgi principalmente? Assolutamente a tutto il mondo. Ho avuto clienti bambini, anziani, mamme, figlie, mogli, mariti, etero, gay, credenti, atei, streghe, maschi e femmine. Ecco, un’altra soddisfazione che dovrei aggiungere al punto sopra!

Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? La fama che la mia insegna/manichino porta in giro per il mondo prima di me! Tutti dicono “eppure lo conosco questo manichino..” J
L’obbiettivo che sogno e che cerco di raggiungere ogni giorno è la stabilità e la concretezza del mio lavoro: uno “stipendio” guadagnato con le mie creazioni, un giro di clienti internazionale, la possibilità di farmi una vita con i soldi guadagnati con la mia passione. Così da poter finalmente dimostrare che il mio non è “soltanto un hobby” (cit.)

Descriviti in 3 aggettivi? Tenace, testarda e lunatica.

Link delle tue pagine/blog/social network: principalmente Facebook, che trovate qui:
Ma sono anche su Blogger, Twitter, Tumblr e forse è ancora in giro la mia primissima pagina su MySpace!

venerdì 22 novembre 2013

BIS-BOCCIA!

Lunedì 25 Novembre sulla mia pagina Facebook parte la seconda edizione di UP WITH THE BOTTLES, l'anteprima delle mie amate creazioni con boccine et altre diavolerie. Una carrellata di pochi pezzi in esclusiva, da accaparrarsi sul momento! Ecco alcune dei pezzi proposti:







Per vedere il resto vi aspetto qui: https://www.facebook.com/events/383772378423059/?ref=22

mercoledì 20 novembre 2013

FOR ART SAKE! - Il Cesto di Hiriel


Nome: Sara
Nome d'arte:  Hiriel Coll
Com’è nata in te questa passione, e come hai cominciato?
"Tra il fare e il disfare è sempre tutto un lavorare" ed è sempre così che succede nel cesto: tante idee e ispirazioni ci capitano dentro in un allegro ronzio di colori. Tutto è cominciato per hobby, perché mi piace lavorare con le perline di vetro e il rame e l’ottone e perché volevo imparare a cucire da sola l’abito per la festa celtica… poi sono andata alla festa celtica (Trigallia 2003 e Celtica 2004) e mi sono innamorata di quel mondo, del pensiero di Vita e dell’arte degli Antichi. Da quel momento ho fatto tanti esperimenti, le esperienze vissute mi hanno portata a pensare che il fatto di “creare” è uno dei miei doni ed è un gesto che amo fare: è gratificante creare, soprattutto se dietro c’è un Pensiero. Unite le due cose, nasce questo cesto di vimini, dove dimorano gioielli e abiti, accessori e ninnoli ispirati all’Arte e alla Vita celtica e alle sinuose forme della Terra e dell'Energia. Ogni creazione è un pezzo unico e irripetibile.
Su cosa si concentra la tua arte e perché? Amo creare (probabilmente un amore che ogni donna ha che ne sia o non ne sia conscia). Da piccola ero ingestibile finche non ho imparato a tenere in mano pennarelli, matite e pennelli. Non definirei arte le mie creazioni, non nel senso pittorico :D anche se continuo a disegnare a dipingere per me. Come concetto materiale le creazioni sono di preferenza abiti e accessori come borse, scarselle, mantelle, porta corno… ma spazio anche sui gioielli dal filo di metallo piegato al fimo, mi piace combinare più tecniche assieme. Ho anche un piccolo album-esperimento di riproduzioni storiche del periodo celtico. Di recente ho sperimentato il riciclo creativo creando libricini/quaderni per appunti cuciti e decorati a mano e piccoli sacchetti portagioie fatti con le rimanenze delle stoffe utilizzate. Come concetto di Pensiero le creazioni sono studiate: nel senso che spesso sono accompagnate da simboli, da decorazioni ispirate a forme naturali o a geometrie energetiche legate al mio percorso spirituale che è tutt’ora in evoluzione. Non si finisce mai di crescere, apprendere e di conoscersi.
Cosa ti appaga di più del tuo lavoro? La buona riuscita di ogni cosa, soprattutto nelle commissioni: quando non succede mi dispiace e il mio cervello si arrovella per diverso tempo finché non trovo una soluzione; l’accostamento di colori accattivante e che attira, la ricerca dei materiali, le bozze e gli schizzi preparatori (che molto spesso tengo per me :D finché non ne sono soddisfatta…)
Qual è invece la cosa che trovi più difficile? Combinare ricerca dei materiali e tempi di consegna: spesso la ricerca  consuma molto tempo.
Dedicare più tempo alla pagina… essendo un hobby tra i tanti che ho(danza irlandese, spada, rievocazione, suonare il bodhràn, disegnare, scrivere, riposarmi), spesso mi manca il tempo per controllare commenti e messaggi…
A chi ti rivolgi principalmente? A chiunque sia interessato in generale, ma nello specifico a chi occorre una veste fantasy o un abito storico del periodo celtico, a chi cerca gioielli diversi dal solito, a chi occorre abbigliamento e accessori per i propri rituali (qualsiasi essi siano) o ricorrenze importanti a livello pagano o semplicemente a chi ha voglia di un abito “contro corrente”.
Un obbiettivo che hai raggiunto e uno che vorresti raggiungere? Per ora non ne ho uno in particolare se non quello di affinare le tecniche e impararne di nuove. Ho una chicca di cui mi sento molto onorata, per via personale e per l’importanza che do all’evento: uno degli abiti del Cesto è stato sul palco di Celtica (festival di cultura e musica celtica che si tiene in valle d’Aosta) durante Greenlands (inno delle nazioni celtiche). Onore ed emozione oltre a valanghe di ricordi di amicizie, conferenze, concerti e calore umano: per me quella festa e quella canzone hanno un importanza notevole dalla prima volta in cui ci sono andata e l’ho ascoltata, come una sorta di passaggio e scoperta di qualcosa che fa parte di me ma che ancora non conoscevo.
Descriviti in 3 aggettivi? Poliedrica, caotica, allegra

Link delle tue pagine/blog/social network:
pagina: https://www.facebook.com/pages/Il-Cesto-di-Hiriel/501804849876594

venerdì 15 novembre 2013

FOR ART SAKE! The Nameless Store

Mi piace pensare che il mondo creativo sia una specie di famiglia in cui ci si dà da fare anche per gli altri: altri creativi, altri "bisognosi" in genere. Il mondo dell'arte ha assolutamente bisogno di un sistema di supporto reciproco, o sarà costretto a soccombere alle regole del bieco commercio.
Attraverso la mia pagina Facebook ho dato il via ad un gruppo Hic Sunt Monstra [Fun Club] dove ci si scambiano consigli creativi, ci si pubblicizza e dove personalmente appoggio i lavori degli altri creativi con delle schede introduttive alla loro opera, nel pieno rispetto dei gusti e delle scelte.
Riporterò anche qui questi "angoli pubblicitari", cominciando da Christine Orkan Barone e dal suo "The Nameless Store".


NOME: Cristina "Orkan" Barone
NOME D'ARTE: The Nameless Store
COM'E' NATA IN TE QUESTA PASSIONE E COME HAI COMINCIATO?
Ho iniziato 10 anni fa con un progetto totalmente diverso chiamato "Il Banchetto delle Masche" insieme a mio marito. Abbiamo portato le nostre opere in giro per il Nord Italia nelle più grosse fiere e rievocazioni storiche come Celtica di Courmayeur o il Capodanno Celtico di Milano. Purtroppo, due anni fa, mio marito è mancato in un incidente stradale e io, ho dovuto chiudere la mia attività poiché la partita IVA era intestata a lui. Dopo due anni di fermo totale (ho fatto alcuni mercatini ma sono andati malissimo) ho ripreso a creare grazie soprattutto al supporto del mio nuovo socio. Ora abbiamo riaperto da pochissimo (il 5 novembre!) su Etsy perché gli eventi non ci danno la sicurezza di poter guadagnare facendo mercatini o fiere.
SU COSA SI CONCENTRA LA TUA ARTE E PERCHE'? Creo soprattutto con la terracotta. Amo in maniera morbosa i teschi e la sua simbologia, così mi diverto a ricrearlo in un sacco di versioni diverse. Il mio socio, invece, ama la storia e si sta concentrando a creare riproduzioni storiche. La ricerca e lo studio è la parte che ci piace di più, per poi ricreare i nostri oggetti per il pubblico, in modo non solo di offrire ai clienti un bell'oggetto, ma anche una creazione con una storia dietro.
COSA TI APPAGA DI PIU' DEL TUO LAVORO? Assolutamente la parte creativa. Dopo che ho "inventato" la storia, mi piace creare l'oggetto ed averlo poi finito, tra le mani, è la soddisfazione maggiore.
QUAL E' LA COSA CHE TROVI PIU' DIFFICILE? Riuscire a far capire la mia arte al pubblico italiano. Purtroppo qui in Italia l'artista, sopratutto se lo fa come primo lavoro, è visto come una persona che "non ha voglia di lavorare". In 10 anni di Banchetto delle Masche me ne hanno detto di ogni, per non parlare del fatto che una donna "scultore" non è nemmeno presa in considerazione. Infatti facevano tutti riferimento a mio marito, convinti che fosse lui l'unico creatore della nostra attività.
Riuscire a far capire al pubblico che, purtroppo, ha una mentalità da "supermercato" che le cose belle, uniche e, sopratutto, fatte a mano, non si fanno nel giro di cinque minuti perchè non si sa cosa fare nel tempo libero. Questo è l'enorme difficoltà che trovo nel mio campo.
A CHI TI RIVOLGI PRINCIPALMENTE? A tutte quelle persone che hanno un'anima delicata e sensibile a cui piacciono le cose belle e i pezzi unici.
UN OBBIETTIVO CHE AI RAGGIUNTO E UNO CHE VORRESTI RAGGIUNGERE?
Aprire su Etsy è stato uno dei miei obbiettivi principali. Ora vorrei trovare agganci con l'estero per poter vendere anche a negozi, per esempio vorrei trovare negozi interessati ai miei oggetti e che hanno voglia d'investire su di me. Soprattutto in Inghilterra dove ho visto cose meravigliose. E poter un giorno andarmene da questo paese alla deriva e mantenermi con la mia arte.
DESCRIVITI IN TRE AGGETTIVI? Ahahahahahahahah... carina e coccolosa! E fottutamente geniale.

IL MIO NEGOZIO SU ETSY: https://www.etsy.com/it/shop/NamelessStore

lunedì 4 novembre 2013

Angeli, Sogni, e altre cose inutili

Il lavoro di oggi porta alla luce queste due creature, una fatta di materiale onirico, una di sostanze angeliche.
In ogni caso, tanta pace a voi (qualunque cosa sia).



mercoledì 30 ottobre 2013

Vampiri e altri Equilibristi

Di solito le mie ispirazioni oscillano verso qualcosa che sta tra il Circo e l'Oscurità. E' così che sono nate "Nosferatu" ed "Equilibri".



Vi ricordo che la carrellata più o meno completa delle mie creature, ognuna con la sua storia, si trova qua:
Hic Sunt Monstra, che non è esattamente ciò che faccio, quanto piuttosto ciò che sono.

lunedì 28 ottobre 2013

Bella gente, e creativa.

Il mondo dei creativi è di per sé una fucina d'incontri, spesso virtuali, di ogni tipo. Sappiamo di dover essere i primi a supportare la "scena", e da questa premessa nascono spesso collaborazioni, omaggi, scambi e infine amicizie, realtà lontane dagli scontri, e basate invece sul reciproco rispetto e sull'ammirazione naturale l'uno per il lavoro dell'altro.
E così un'artista ha acquistato da me una collana da recapitare ad un'altra creativa, la quale ha ricompensato entrambe omaggiandoci con un post su Facebook.
Questa è la foto ricordo di quello che ha ricevuto. E io la conservo con tanta tanta soddisfazione, di quella che viene dal profondo, laggiù da dove più o meno nasce anche la mia fantasia.


Per vostra curiosità, le creatrici coinvolte sono La petite deco e My lovely boutique: amatele anche voi.

mercoledì 23 ottobre 2013

A message & a bottle (and a Red Queen)


Una creazione delicata, e un gioco di parole sul titolo di una famosa canzone (adoro i giochi di parole!)


Lei invece è "The Red Queen"... non tagliatele la testa!

lunedì 21 ottobre 2013

Laggiù nella foresta

Nelle giornate di pioggia si può sognare uno spazio autunnale di sogno e di bosco.
Sogni di verde e di neve, come quelli della mia collana/boccetta.



venerdì 18 ottobre 2013

Gobba? Quale gobba?

Non tutti quelli che leggono saranno dei geni. Ma questo segnalibro potrete dire "modestamente, io lo sono!".


Un saluto da Igor, che come sapete NON ha la gobba, ma un cervello notevole.

mercoledì 16 ottobre 2013

Something wicked this way comes

Halloween e le sue atmosfere macabro-giocose mi ispirano tutto l'anno. Dai primi di settembre a fine ottobre mi ispirano particolarmente. Questi sono le 13 novità dedicate a questo Halloween. Con qualche citazione cinematografico-letteraria e tanta voglia di sperimentare.


"Arsenico e vecchi merletti"


"Black Lagoon"


"Bourbon Street"


"Nevermore"


"Non aprite quella porta"


"Primum Sanguis"


"Sinister"


"The Ancestors"


"The Wicked Tree - Back to Sleepy Hollow"


"We belong dead"


"Wicked scrolls"


"Wicked Tree - The Hangman"


"Wicked Tree - The O'Lanterns"


Maggiori foto e descrizioni sulla mia pagina Facebook. Tricks'n'treats!

lunedì 14 ottobre 2013

A volte ritornano

Ebbene sì, sono di nuovo qua. E ci sono anche i miei Mostri.
Fatta piazza pulita del passato, vorrei riprendere in mano questa vetrina partendo da zero, anche perché strada se n'è fatta (più interiore che esteriore, in verità, ma insomma, sono ugualmente soddisfatta).
Il caro e bravissimo Luigi M. Mennella sta dando corpo grafico a questo spazio. Io mi rimetterò di buzzo buono a pianificare i post in contemporanea con il parto creativo di ogni mia nuova mostruosità.
Non solo vetrina di cose, però, ma anche di pensieri sulle cose: come nascono, da dove nascono, riflessioni varie ed eventuali sul processo di creare e sul mondo creativo tout court.
Tanto del mio passato, e del mio presente, è su Facebook, ma se avrete voglia di uno spazio meno caotico e concitato, più un piccolo caffè di periferia che un grosso bar del centro, ecco... so che passerete a trovarmi anche qua.

p.s. mi scuso con tutte le persone che negli anni hanno commentato cercando di mettersi in contatto con me, invano. Se ci siete ancora, battete un colpo, stavolta non andrà a vuoto.

p.p.s. sono ancora nella fase LAVORI IN CORSO. Scusate il caos.